Una bella foto?

Vi siete mai chiesti quali sono gli elementi che, guardando una foto di matrimonio o un ritratto, ci fanno esclamare: che bella!?

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Molte volte viene definita bella una foto semplicemente perchè siamo noi stessi i soggetti ripresi e ci vediamo in modo diverso dal solito o comunque ritratti con attrezzature molto più efficaci di quelle che possiamo usare quotidianamente. Ma poi ci sono quelle foto che sono “veramente belle”. Cos’hanno di diverso queste fotografie?

Come fotografo, per scattare delle fotografie, ho studiato molto e lavorato sulla mia personale tecnica e visione delle cose. Il primo step che ogni fotografo, sia esso professionista o appassionato, deve affrontare è la tecnica. La padronanza della tecnica ci porta a cambiare situazione con molta facilità e a trovare situazioni sempre diverse da poter sfruttare. L’uso della luce naturale o artificiale, la composizione e la “posa” del soggetto devono indispensabilmente fare parte del bagaglio del fotografo. Poi, non meno importante, la capacità di comunicare e cogliere l’empatia con il soggetto. La bella foto riesce al 50% per meriti tecnici del fotografo e 50% per coinvolgiemento e collaborazione del soggetto. Forse le percentuali non sono esattamente così ma il concetto che voglio esprimere si presta a questa suddivisione.

Lo studio della composizione porta a trovare bilanciamenti tra le varie zone del fotogramma che rendono la fotografia gradevole. Io, personalmente, preferisco comporre le immagini in base alla sezione aurea piuttosto che alla regola dei terzi ma si tratta solo di una scelta personale. Mi piace il minimalismo fotografico di Gregory Colbert in cui i soggetti sono molto forti e il contesto molto ordinato, ma anche la gestione del caos come nelle immagini di Alex Webb. Tutto quanto è fotograficamente ineccepibile.

La posa del soggetto, anche se non esattamente comandata dal fotografo, va guidata affinchè non vengano evidenziati o addirittura creati dei difetti fisici, guardando con attenzione il soggetto è possibile capire qual’è il modo migliore per ritrarlo. Ma il posing non si limita a questo, ci sono le linee, le curve, i triangoli e tanti altri elementi da conoscere e mettere in pratica. Questo articolo non vuole essere un corso accellerato di ritratto fotografico ma semplicemente dare degli spunti per capire meglio le immagini.

Infine l’empatia con il soggetto: immaginate un bambino molto timido che non si stacca dalla mamma, come posso pensare di portarlo al parco e fargli delle foto mentre salta da un albero?

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La bella fotografia è tutto questo e altro ancora.

Glauco Comoretto

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