I tempi del fotografo di matrimonio

Svolgendo il lavoro di fotografo di matrimonio in italia,  mi capita spesso di capire che i tempi che scandiscono la vita lavorativa di un fotografo non sono molto chiari. Solitamente, nell’immagine comune, i tempi si riassumono in “giorno del matrimonio + selezione foto + invio in stampa + consegna album”: così semplificato.

In realtà ci sono tantissime sfaccettature e i tempi si animano di forti caratterizzazioni a seconda del momento.

Tralasciamo il primo appuntamento e la conferma del lavoro, i quali per tutti i professionisti sono comunque due momenti clou e ricchi di emozione e tensione, perché sempre ci impegniamo a dare il massimo già dal primo approccio, preparando tutto il materiale, gli album, sistemando lo studio (nel mio specifico caso, da fotografo poco ordinato!) e lasciando fuori dalla porta dello studio tutti i pensieri per concentrarci sugli sposi.

Quando arriva il giorno del matrimonio, il lavoro comincia qualche giorno prima, controllando gli indirizzi, gli orari, riprendendo contatto con gli sposi, preparando tutta l’attrezzatura. Si passa banalmente in tintoria a ritirare l’abito, fresco di bucato e poi si cerca di dormire bene per essere al massimo l’indomani.

Per fortuna l’inizio della giornata lavorativa è quasi sempre soft, perché i ritratti dalla sposa sono generalmente piuttosto rilassanti per noi fotografi, nonostante in realtà l’agitazione in casa sia spesso alle stelle. Ma sono situazioni che ci offrono spunti per scattare momenti importanti e molto emozionanti.

La sposa, poi, appena vestita, truccata e pettinata è al massimo della sua radiosità e possiamo fare dei ritratti davvero incantevoli.

I tempi diventano concitati e la nostra attenzione è al massimo quando inizia la cerimonia: questo è il momento più critico della giornata perché sono tutti attimi one-shot, irripetibili, unici e se li perdiamo, sono andati per sempre: l’arrivo della sposa, il primo sguardo all’altare con lo sposo, le promesse, lo scambio degli anelli, sono tutte storie che se ripetute, non restituiscono la stessa emozione e quindi non possiamo permetterci distrazioni. Persino il lancio del riso non è un momento da sottovalutare.

Quando si raggiunge la location, si ha un attimo di distensione, o almeno la viviamo se facendo un rapido check dello scattato della cerimonia, risulta tutto perfettamente inquadrato e ripreso, esattamente come avevamo pensato di farlo.

I ritratti della coppia, nel mio caso non richiedono mai tempi molto lunghi, ma solo perché so che gli sposi sono impazienti di andare a festeggiare e mi sembra a volte una tortura tenerli sotto l’obiettivo troppo a lungo, ma se fosse per me, probabilmente sarebbe il tempo più lungo di tutti, in cui è necessario studiare gli spazi, fare delle prove, stimolare la creatività, con voi lì con me, con la luce del momento, con gli spazi che ci ispirano: i momenti creativi hanno bisogno di tempi lunghi e di calma per poter dare spazio all’immaginazione.

Balli, brindisi, discorsi, regali, alternati a “momenti morti” di primi, secondi, sorbetti e caffè… Dobbiamo sempre essere vigili, perché anche se effettivamente, mentre si mangia non si scatta, perché le “bocche piene” non sono fotogeniche, il momento inaspettato è dietro l’angolo e non ci deve cogliere impreparati: il matrimonio è uno spettacolo che va in scena senza copione e anche se sai che il colpo di scena è in agguato, non puoi immaginare quando farà la sua comparsa.

Finisce la giornata e si rientra.

Ma non è finita. La cosa più importante da fare e che mi solleva definitivamente dalla tensione è il backup di tutto il materiale: mettere al sicuro tutte le foto scattate è una priorità, per essere certo che non vada perduto nemmeno un attimo.

Un’operazione che non richiede molto tempo, ma che è di fondamentale importanza: l’ultima cosa della sera o la prima del mattino!

Inizia quindi la selezione delle foto: diverse centinaia di foto da visionare, scartare, sistemare e di quelle che restano, farne una ulteriore selezione, le più belle che andranno a formare l’album e a raccontare la vostra storia.

Questa fase richiede davvero parecchie ore, possibilmente continuative (perché non c’è niente di peggio che iniziare un lavoro per poi riprenderlo in mano a distanza di giorni). Quindi concentrazione e costanza per correggere alcune imperfezioni, per migliorare l’atmosfera dello scatto e per diffondere qua e là la magia della fiaba.

Un duro lavoro, spesso non considerato, alle volte sottovalutato e incompreso, ma che permette alle vostre foto di emozionarvi ogniqualvolta sfoglierete il vostro album…

Ecco, quando vi consegnerò il vostro album saranno trascorse per il fotografo moltissime ore con voi, con i vostri ospiti, con le vostre foto, con le email e con le telefonate, con la post produzione e con il vostro album, nel preparare un preview da consegnarvi subito dopo il matrimonio quando ancora siete travolti dalla gioia di quel giorno. Solo alla consegna possiamo dire di aver concluso il lavoro, con la speranza di avervi interpretato correttamente e di aver colto tutto quello che per voi ha significato molto.

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