Rubata o preparata?

Tutti i miei clienti e le coppie con cui faccio i colloqui, anche se poi non mi affidano l’incarico per il racconto del loro matrimonio si soffermano sull’aspetto della spontaneità: i soggetti delle tue fotografie appaiono spontanei e a loro agio in tutte le situazioni. Per un fotografo di matrimonio questo aspetto è importante? Non lo so, però lo è per i miei clienti ed io faccio di tutto per ritrarre loro e i loro ospiti nel modo più spontaneo possibile.

Per ottenere questa spontaneità però ci sono due strade: quella della fotografia rubata e quella della fotografia preparata. Si sarebbe portati a pensare che il fotografo di matrimonio che prepara le foto toglie spontaneità alla scena mentre quello che le ruba la ottiene tutta.

In questa affermazione c’è qualcosa di vero, ossia, ci sono situazioni in cui riesco fotografare le scene nel momento stesso che accadono ed ottenere nel contempo espressioni gradevoli, un’ottima illuminazione e una composizione corretta dell’immagine. Ma non è sempre così, a volte bastano pochissime informazioni per ottenere  un’immagine altrettanto spontanea e gradevole, che senza le quali non si sarebbe potuto fare.

Porto un esempio: immaginate delle persone che al buffet parlano tra loro e sorridono, è molto probabile che queste persone siano una di fronte l’altra che si guardano, quindi le varianti possibili sono la foto di profilo oppure una di spalle ed una di fronte… ecco che con un semplice accorgimento ovvero chiedere alle suddette persone di girarsi leggermente entrambi dalla stessa parte ma senza guardare il fotografo fa ottenere un’immagine perfetta. Questa richiesta, molto spesso, fa sorridere i soggetti ed ecco che la spontaneità è servita…

Insomma, non importa quale metodo si decida di utilizzare, l’importante è che le persone siano spontanee e possibilmente sorridenti.

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