È solo un muro…

Oggi passeggiando per Bologna, città in cui mi trovo per qualche giorno per la Convention dell’associazione italiana fotografi matrimonialisti, mi è venuto in mente come cose del tutto scontate e/o banali possano diventare dei diamanti agli occhi del fotografo di matrimonio.

L’attenzione mi è caduta su un muro, un semplice e banale muro in mattoni rossi un po’ invecchiato e rovinato dalle intemperie ma pur sempre solido e impassibile.

Un muro che può avere di così particolare? Beh, per un fotografo può assumere molteplici funzioni: può essere un fondale uniforme davanti al quale poter posizionare i soggetti per dei ritratti. Puoi giocarci con le distanze tra il soggetto e il muro e tra il fotografo e il soggetto e poter ottenere una serie di immagini interessanti. Oppure lo puoi usare come via di fuga posizionando il soggetto di fianco al muro e sfruttare le sue linee. Per effetto dell’ottica queste linee possono diventare delle diagonali che danno un ‘indicazione di movimento dello sguardo per la lettura dell’immagine.

Infine può essere sfruttato come pannello. I pannelli servono a riflettere o attenuare la luce. Un muro in mattone rosso può essere sfruttato per dare una tonalità calda al nostro soggetto. In questo caso si avvicinerà il soggetto al muro però lo si escluderà dall’inquadratura. Può essere sfruttato allo stesso modo per attenuare la luce e creare delle ombre sul soggetto cosicché in fotografia risulti più tridimensionale.

Il muro è solo un esempio ma sono migliaia le cose di tutti i giorni che si possono utilizzare per migliorare le fotografie. L’esperienza e la fantasia sono gli elementi che il fotografo utilizzerà per sfruttare al meglio l’ambiente che lo circonda.

Questo è uno dei motivi per cui è consigliabile fidarsi del proprio fotografo di matrimonio. Anche quando vi sembra che stia facendo qualcosa di bizzarro o incomprensibile è meglio dargli fiducia, saprà sorprendervi.

bride_0035 bride_0034 bride_0033 bride_0027
Luxury_wedding_Venice_013 GC1_2575

Leave a comment