I ritratti allo sposo

Ieri ho parlato del ritratto ad una sposa di Treviso e di come siamo riusciti ad entrare in empatia nella sessione di ritratti prima della vestizione. Quando si parla di fotografia di matrimonio la sposa è sempre il primo elemento che viene in mente. Ci sono però moltissimi altri elementi che compongono il matrimonio e lo sposo è uno di questi. Nell’immaginario comune lo sposo viene quasi identificato come una cornice della sposa, la spalla del protagonista. Per quanto riguarda la fotografia è molto spesso vero, agli uomini non piace molto stare davanti ad una macchina da presa e se possono svignarsela lo fanno ben volentieri.

Quindi parlare di ritratto dello sposo ha veramente senso? Direi di sì. Innanzitutto abbiamo sempre detto che tutte le persone sono diverse e poi oggi siamo nell’epoca in cui anche l’uomo ha imparato il piacere dell’edonismo. Sempre più spesso trovo degli sposi che apprezzano il tempo che dedico loro per questo tipo di fotografia e sono molto disponibili a posare per me. Non è più una forzatura ma un piacere. Concedere qualcosa al fotografo di matrimonio affinché il fotografo riesca a restituire un’emozione in più.

Molto spesso per riuscire a mettere a proprio agio lo sposo è sufficiente rimanere in silenzio e dargli lo stretto necessario come indicazioni. Il ritratto è un colloquio silenzioso tra soggetto e fotografo…

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