Regalami un sorriso!

Spontaneità e verità sono le parole più utilizzate dal fotografo di matrimonio per descrivere le proprie fotografie. Infatti tutti vogliono raccontare la storia del vostro giorno più bello nel modo più “vero” e spontaneo possibile.

Per arrivare a questo si passa attraverso diversi metodi. C’è chi non ama dare alcuna indicazione agli sposi e chi invece organizza tutto come in un set cinematografico. Tutti otterranno la spontaneità e la verità che hanno in mente.

In entrambi i casi si rischia di prendere delle tangenti non desiderate. Nel caso del reportage puro, senza alcuna indicazione, il rischio è di ottenere delle fotografie in cui le espressioni non rendono giustizia alla bellezza degli sposi. Nell’altro caso invece, la ricerca estrema della bellezza rischia di ottenere un ritratto freddo.

Perché le persone rendano al meglio nei ritratti è consigliabile tenere un’espressione neutra. In questo caso, nessun muscolo del viso sarà in tensione, otterremo così l’espressione a cui siamo abituati, quella con cui ci vediamo allo specchio di conseguenza ci vedremo più belli.

Questa mia dissertazione potrebbe dare l’impressione che si debba necessariamente rinunciare a qualcosa: o la bellezza o la spontaneità.

Ebbene non sono del tutto d’accordo. Ci dimentichiamo troppo spesso che, per quanto si muovano i muscoli del volto e si creino delle rughe sotto gli occhi, il sorriso è sempre bellissimo! È un’espressione coinvolgente e contagiosa. A costo di sembrare banale, in alcuni momenti delle sessioni di ritratto, chiedo ai soggetti di regalarmi un sorriso!

Il giorno del matrimonio dev’essere decorato dalla gioia e dal sorriso. Soprattutto la sposa, splendida nel suo abito bianco se sfoggia il suo sorriso e dispensa gioia a tutti!

Adoro catturare i momenti della giornata e raccontarli attraverso i sorrisi degli ospiti e degli sposi. Del resto il matrimonio è una festa gioiosa e il miglior modo per raccontarla è fotografare persone sorridenti!

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