Preparare un campionario

Dopo aver rinnovato il catalogo degli album, che presto vedrete on-line su questo sito, ho deciso di preparare dei campionari, ovvero degli album stampati per darvi la possibilità di toccare con mano il lavoro del fotografi di matrimonio.

Da dove partire? Io sono partito da una decisione basilare: quali album preparare. Per quanto riguarda i tradizionali ho scelto di preparare un album con la copertina in lino e i fogli in carta cotone mentre per i fotolibri preparerò quello che sarà la new-entry, il fusion. Si tratta di un album di grandi dimensioni: 40x30cm. La particolarità di questo album è che ha le pagine sottili, esattamente come un libro e non grosse come siam abituati a vedere negli album e nei fotolibri.

Questa soluzione porta con se il vantaggio di inserire molte fotografie. Potrete avere il racconto del vostro matrimonio non più con sole 80-100 fotografie ma con 150-200 e lo spessore del libro rimarrà molto contenuto. È anche molto piacevole da sfogliare, inoltre la stampa è di altissima qualità con un’ottima resa dei colori.

Fatta questa scelta è il momento di decidere come riempirlo, perché la cosa più importante rimane sempre la fotografia, senza una buona fotografia l’album rimane solo un insieme di carta e stoffa. Ho optato per fare una selezione delle immagini che più mi piacciono tra quelle scattate ai matrimoni del 2016 e questo inizio del 2017.

Un “the best of” di solito celebra una carriera ed io quest’anno festeggio i 10 anni di fotografia di matrimonio, quindi direi che ci sta. Non ho fatto un excursus dei 10 anni poiché il tempo necessario per rovistare nei back-up di 10 anni sarebbe stato veramente molto e, a stagione iniziata, è impossibile per il fotografo di matrimonio trovarlo.

Finita la selezione arriva la fase di impaginazione. La scelta è caduta su un’impaginazione molto semplice, una foto per pagina senza fronzoli. Ciononostante, mi è rimasta la difficoltà di scegliere la sequenza.

Insomma anche preparare un campionario ha le sue complicazioni, del resto il campionario ha lo scopo di far vedere il nostro lavoro e non può essere sottovalutato.

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