Oggetti preziosi o feticci?

Il fotografo di matrimonio è un grande appassionato di fotografia. Di tutta la fotografia. Anche i nativi digitali sono molto attratti dalle attrezzature del passato. Dalle macchine fotografiche analogiche e dalle pellicole.

Io sono nato nell’epoca in cui la tecnologia della fotografia analogica stava raggiungendo il suo apice che venne raggiunto alla fine degli anni ’90 con le fotocamere elettroniche e autofocus.

All’epoca non mi occupavo di matrimoni ma la reflex 35mm era il mio pane quotidiano. I miei inizi furono con una compatta a telemetro Kodak. La Retinette di mio papà. La prima fotocamera veramente mia, acquistata con i risparmi per piccoli lavoretti fu una Fuji STX-1. Una fotocamera reflex 35mm completamente manuale. La comprai di seconda mano, non potevo permettermi una macchina nuova ma per me fu l’acquisto che mi diede più gioia.

Avevo 14 anni! Da lì fu un amore continuo. Amavo e desideravo tantissimo una Canon AE-1 – program. Non la comprai mai, nel 1987 nacque il primo sistema Autofocus da parte di Canon e optai per acquistare quel corredo. Ma sapete com’è… i sogni son desideri e anche se la macchina che comprai era molto più avanzata e valida, il desiderio di una AE-1 program rimase.

Ebbene eccomi qui, estate del 2016, si avvicina il mio compleanno e che coccola mi faccio? Mi regalo un mini corredo Canon FD con il corpo AE-1 Program.

In questo articolo potete vedere alcune immagini scattate al matrimonio di Monica e Roberto con questo corredo e la pellicola bianco e nero Ilford. Insomma un tuffo nel passato che da a me molte emozioni ma che oggi mi spingerebbe a comprarne un’altra per proporre il servizio fotografico del matrimonio analogico.

Analogico e con la pellicola 35mm, proprio quella dei fotoreporter del secolo scorso! Non c’è un motivo tecnico o pratico… è solo emozione e amore per la fotografia, anche quella che non si usa più!

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