Perche la fotografia di matrimonio no?

Una domanda che ogni fotografo di matrimonio si sarà posto è: perché la fotografia di matrimonio non viene considerata fotografia d’arte?

È fotografia su commissione come la fotografia moda o come il reportage e molti altri generi. Eppure mostre fotografiche di questi generi fotografici ne vengono organizzate molte mentre di fotografia di matrimonio quasi mai.

Qualche anno fa Carlo Carletti, un fotografo di matrimonio della Toscana, è riuscito a pubblicare un libro, una retrospettiva sulla sua produzione di fotografie di matrimonio. Fotografie di Matrimonio è il titolo del libro. In seguito a questa pubblicazione sono state organizzate anche delle esposizioni delle sue immagini.

Ma a parte questo esempio interessantissimo, nessun fotografo di matrimonio ha mai potuto godere dello stesso trattamento. Non che manchi la qualità, soprattutto in Italia sono molti gli esempi di eccellenze nel settore della fotografia di matrimonio.

Perché un gallerista non considera mai i matrimonialisti? Probabilmente per più fattori.  Il pensiero che è un genere fotografico non interessante per i frequentatori di mostre e musei potrebbe essere il primo dei motivi. Poi, inutile nascondersi dietro un dito, la fotografia di matrimonio è ancora ritenuta una fotografia di serie B.

Si porta dietro i retaggi del passato, la nomea di una fotografia di scarsa qualità non ha ancora abbandonato la fotografia di matrimonio. Abbiamo parlato molto di come questa nomea sia oggi immeritata. La fotografia di matrimonio è cresciuta moltissimo raggiungendo livelli di eccellenza che sicuramente nessuno poteva prevedere.

Quindi cosa manca perché venga rivalutata? Non amo cercare le colpe in fattori esterni e quindi ho provato a guardare all’interno della categoria per cercare di dare una risposta a questa domanda impegnativa. Il fotografo di matrimonio ha la tendenza ad essere individualista. Non fa squadra e individualmente è molto dura avere la forza di proporsi in circuiti che non si conoscono bene.

La qualità dell’immagina l’abbiamo raggiunta, presto o tardi raggiungeremo anche la maturità per fare gruppo comunicare le nostre potenzialità anche a chi non ci conosce!

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