Parlando di fotografia analogica

Ho già parlato altre volte della fotografia analogica e di come faccia parte della storia per il fotografo di matrimonio. Una storia che però sta prepotentemente tornando di moda. Non sono l’unico fotografo che sperimenta e ripropone il servizio fotografico misto (digitale-analogico).

La cosa più soddisfacente è che oltre al proporlo, troviamo sempre più spesso persone che ne sono interessate, attratte e che si illuminano davanti a questa proposta.

Di cosa si tratta? Ecco una domanda interessante. Per un fotografo di matrimonio che proviene dal mondo analogico sembra tutto scontato anche ciò che scontato non è… Il mondo della fotografia analogica è qualcosa che si misura in “emozione”. Avete presente la musica prodotta da un CD o da un disco in vinile? Per la fotografia è molto simile. L’ ”errore” la minor pulizia e la quasi totale assenza di post produzione che caratterizza la fotografia analogica è ciò che la rende “umana” e amata.

Per il fotografo di matrimonio è entusiasmante tornare a parlare di pellicole ed esposizioni manuali, scatti lenti e attenzione al “click”. Ma è altrettanto entusiasmante tornare in camera oscura e rifare quei gesti che sembravano scomparsi per sempre…

La fotografia digitale oggi ha raggiunto livelli qualitativi eccelsi. Tecnicamente è inarrivabile per l’analogico ma il calore della pellicola, la sua grana la sua “pasta” sono qualcosa di molto particolare. Non è un prodotto per tutti, c’è chi lo ama e chi lo odia… quello che il fotografo propone è solo la sua idea che può essere condivisa o meno dalla coppia di sposi.

Qui di seguito potete vedere alcune immagini scattate durante la sessione di ritratti di Zhanna e Thorsten, una coppia di sposi che ho avuto il piacere di ritrarre a Venezia pochi giorni fa… Quello che da questo blog posso farvi vedere sono delle scansioni, non so se si possa definire ancora fotografia analogica ma già da qui potrete godere di quelle caratteristiche uniche che solo la pellicola è in grado di darci…

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