Lo scambio degli anelli

Che tensione per il fotografo di matrimonio, lo scambio degli anelli non si può sbagliare! È il momento più importante della cerimonia del matrimonio eppure anche in questo ci sono molte tradizioni diverse.

L’interpretazione fotografica di questo momento ha alcune varianti ed ogni fotografo ha cercato di personalizzare il proprio. La ripresa può essere ravvicinata oppure allargata affinché si vedano anche i volti degli sposi. Il tutto però è molto vincolato a come viene organizzato il momento.

A volte nelle cerimonie religiose, soprattutto  nelle chiese cattoliche, lo scambio degli anelli viene condiviso con tutta l’assemblea e per farlo gli sposi recitano la loro dichiarazione al microfono. Il celebrante si occupa di reggere il microfono e questo dal punto di vista della fotografia è un elemento di disturbo. In generale i microfoni non sono degli oggetti fotogenici, a maggior ragione in una celebrazione di questo tipo. Molto meglio sarebbe che la dichiarazione rimanesse una cosa intima tra gli sposi e che in futuro possano rivivere l’emozione del momento guardando la fotografia senza la presenza di questo ingombrante oggetto.

Nelle cerimonie simboliche, al contrario, è tutto organizzato e preparato anche perché le fotografie e le riprese video rendano al meglio. Gli sposi non stanno uno di fianco all’altro bensì proprio di fronte e compiono il gesto in modo che sia gli ospiti che il fotografo possano avere la massima visuale. Durante i matrimoni mi è capitato spesso di emozionarmi durante lo scambio degli anelli, è veramente un molto segno forte.

L’anello nella tradizione europea è una fede nuziale, in altre culture invece è un anello molto diverso che però ha sempre lo stesso significato di unione tra i due amati. È il simbolo che celebra l’amore.

Qui di seguito alcune immagini di questo momento molto importante ma di cui raramente si vedono delle fotografie.

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