Livellamento o corrente artistica?

È da un bel po’ che ci penso e mi documento, oggi il fotografo di matrimonio si sta adeguando alle mode e livellando oppure sta seguendo il richiamo di una corrente artistica? Ho già parlato in questo blog della ricerca personale di ciò che ogni fotografo dovrebbe fare, ovvero cercare il proprio stile personale e staccarsi dalla massa. Ovviamente non è così facile, soprattutto in un mondo in cui la voce grossa la fa il mercato. Siamo tutti costretti a “vendere” il nostro prodotto e quindi per il fotografo di matrimonio artista c’è sempre meno spazio.

Sarà veramente così? Adoro farmi delle domande complicate, ovvero di quelle che mi costringono a studiare per trovare una risposta. Il ragionamento è partito da cose molto vicine a me: innanzitutto sono andato a guardare un po’ di “vetrine” di fotografia di matrimonio sul web e ho cercato di verificare se c’è realmente questo grande livellamento.

Ebbene, quello che emerge in queste vetrine è il desiderio di stupire il lettore. Le immagini “classiche” del matrimonio, quelle per cui molte volte le coppie assoldano un fotografo di matrimonio non si vedono, vengono messe in mostra solo immagini stupende, dal grande impatto estetico e con un trattamento dei colori molto uniformato. Di questo credo che siano un po’ complici anche le case produttrici ci macchine fotografiche. Ora con il digitale non ci si affida più alla pellicola per la scelta della resa cromatica ma a quello che il file grezzo (raw) che la macchina fotografica produce è in grado di darci.

Se potessimo fare un salto indietro di qualche anno troveremmo colori ed editing completamente diversi. Ma ancora non siamo giunti al punto. Ovvero perché queste immagini sono tutte molto simili e perché solo pochi fotografi escono da questo coro?

Paul Cèzanne - La montagna Sainte-Victoire

Paul Cèzanne - La montagna Sainte-Victoire

Paul Cézanne Grandi Bagnanti

Paul Cézanne Grandi Bagnanti

Ebbene, dopo riflessioni e analisi ne deduco non è esattamente così. Questa rimane solo una mia opinione ma quello che si vede in queste grandi vetrine on-line di fotografie di matrimonio è semplicemente il risultato di alcuni concorsi. Ecco perché ci sembrano tutte uguali, sono immagini filtrate da una commissione che ha dei gusti ed una cultura ben precisa. La verità sullo stile di ogni fotografo, molto probabilmente, non lo potremo verificare così ma con un lavoro molto più lungo e impegnativo, ovvero andando a guardare il sito personale di ogni fotografo.

Quello che emerge dalle gallerie dei vari contest e associazioni è assimilabile alle correnti artistiche che hanno delle loro precise regole e prerogative all’interno delle quali l’artista può spaziare con la creatività ma alla fine si può facilmente individuare a quale corrente artistica appartiene.

Edgar Degas (French, 1834 - 1917 ), The Dance Lesson, c. 1879, oil on canvas, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon

Edgar Degas (French, 1834 - 1917 ), The Dance Lesson, c. 1879, oil on canvas, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon

Edgar Degas (French, 1834 - 1917 ), The Dance Lesson, c. 1879, oil on canvas, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon

Edgar Degas (French, 1834 - 1917 ), The Dance Lesson, c. 1879, oil on canvas, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon

Facciamo l’esempio degli impressionisti: l’impressionismo nacque tra il 1860 e il 1870 e durò fino agli inizi del 1900. Manet, Cézanne, Degas, Renoir furono tra gli esponenti di maggior spicco. Era una corrente che derivava dal Romanticismo e dal Realismo. Introdusse delle novità che segnarono un solco importante con il passato, come la negazione dell’importanza del soggetto portando così sullo stesso piano il genere profano, religioso e storico; diedero nuova vita alla pittura di paesaggio e maggiore libertà espressiva al pittore. Finalmente le “emozioni” del pittore non venivano più celate sotto le regole rigide della tecnica ma si potevano manifestare con energici colpi di spatola che creavano un’alternanza di superfici uniformi e irregolari, dando così una nuova apertura alla ricerca personale.

Questa descrizione ci fa capire che una corrente artistica è come un sentiero segnalato con dei paletti conficcati nel terreno, all’interno di questo sentiero l’artista è libero ma difficilmente uscirà da questi paletti.

Eduard Manet musica alle tuileries

Eduard Manet musica alle tuileries

Pierre-Auguste Renoir Bal au moulin de la Galette

Pierre-Auguste Renoir Bal au moulin de la Galette

Pierre-Auguste Renoir Doges' Palace, Venice

Pierre-Auguste Renoir Doges' Palace, Venice

Eduard Manet

Eduard Manet

Proviamo a fare l’esempio di un altro movimento pittorico: il Caravaggismo. Questo stile pittorico nacque a cavallo tra il XVI e il XVII secolo rifacendosi agli schemi artistici di Caravaggio. La pittura barocca fu profondamente influenzata dall’opera di Michelangelo Merisi (Caravaggio). La riproduzione della realtà con l’utilizzo di forti contrasti tra luci e ombre la rende estremamente realistica cosa che non accadeva prima di lui. Nel Caravaggismo si trova questo grande realismo in modo particolare nei dipinti di nature morte ed interni con figure umane, generalmente rappresentate su sfondi monocromi e molto scuri ed illuminati da una luce laterale molto tagliente e teatrale.

Artemisia Gentileschi_-_Giuditta decapita Oloferne

Artemisia Gentileschi_-_Giuditta decapita Oloferne

Battistello Peter

Battistello Peter

Francesco_Buoneri, called Cecco del Caravaggio_-_The_Resurrection

Francesco_Buoneri, called Cecco del Caravaggio_-_The_Resurrection

Manfredi Mars - Cupid

Manfredi Mars - Cupid

Spagnoletto - StAndrea Girolam Naples

Spagnoletto - StAndrea Girolam Naples

Anche questa definizione riporta una precisa zona in cui gli artisti operavano. Non solo, entrambe le descrizioni definiscono un preciso periodo storico. Sono certo che se prendessimo qualche altra corrente sarebbe molto simile, ovvero darebbe delle definizioni di “genere” molto precise.

Perché quindi oggi ci scandalizziamo se i fotografi sono allineati ad un determinato schema estetico della fotografia di matrimonio? Forse paragonare la fotografia di matrimonio ad un qualsiasi movimento pittorico è decisamente presuntuoso e forse qui ci dovremmo fermare.

La pittura è certamente una forma d’arte ben più nobile della fotografia di matrimonio ma non per questo dobbiamo screditare il lavoro del fotografo di matrimonio.

Ammesso e non concesso che non è una vera e propria corrente artistica, anche la fotografia di matrimonio sottostà alla regola delle correnti e delle tendenze. Questo vale per tutte le professioni creative: il design, la musica, la grafica, la moda … tutti subiscono l’influenza dei tempi in cui vivono e anche la fotografia di matrimonio non può esserne immune.

Ecco perché ora insisto nel dire che non è un reale livellamento della fotografia, detta più brutalmente non ci stiamo copiando l’un l’altro per fare tutti le stesse immagini per poter partecipare e magari vincere i concorsi, piuttosto stiamo tutti seguendo la corrente, anzi, le correnti artistiche del momento.

Sì perché in questo periodo storico io vedo più correnti, o filoni, della fotografia di matrimonio.

Il più noto e nominato è il reportage di matrimonio. Uno stile molto difficile che spesso viene frainteso, tante volte si legge questa definizione per immagini che in realtà sono tutt’altro che di reportage. Il vero reportage di matrimonio è un racconto spontaneo della giornata, ovvero il fotografo non influisce mai sull’azione e la riprende così come sta accadendo.

Lo stile classico è un evergreen, non morirà mai. Solitamente con questo termine si intende definire quel fotografo che utilizza le pose statiche per le fotografie di ritratto. In realtà lo stile classico rappresenta quelle immagini che per tanti sono immancabili: i ritratti a casa della sposa, le foto di gruppo, i ritratti della coppia, il taglio della torta. Le stesse foto che i nostri genitori hanno nel loro album solo con un’interpretazione più moderna.

Lo stile fashion. Deriva dalla fotografia per la moda. Si concentra molto sulla sposa producendo delle immagini simili ai cataloghi di abiti e gioielli. Sono pochi i fotografi che si sono specializzati in questo genere, così come la richiesta è minore, oserei definirla una nicchia che è molto richiesta da una ristretta cerchia di coppie, solitamente vicine allo showbiz o alla moda. Il servizio non prevede un racconto della giornata ma degli ottimi ritratti della sposa e della coppia. È un genere molto adatto per gli elopement.

C’è qualche fotografo che definisce il suo stile “vintage”. Non credo sia molto precisa come definizione. Questa tipologia di fotografo di matrimonio utilizza delle ottiche che ricordano la fotografia degli anni ’40 – ’50 ed una post produzione che riproduce i colori, un po’ “slavati”, delle fotografie degli anni ’70.

C’è anche il fusion, non è uno stile ma semplicemente la fusione di 2 o più stili di quelli elencati. Il servizio che propongo io è proprio questo, una fusione tra il reportage e il fashion senza trascurare alcune immancabili fotografie prese dal classico.

Mi fermo qui perché molto probabilmente ulteriori stili potrebbero essere assimilati a queste grandi famiglie oppure potrebbe esserci qualche nuova tendenza della quale non ne sono ancora al corrente.

Insomma ecco, la fotografia di oggi è tutto questo e molto di più. Ci sono anche dei fotografi che non si possono incasellare in nessuno di questi generi e presumo che ce ne saranno sempre di più. In fondo i fotografi di matrimonio sono moltissimi, a differenza dei pittori, e quindi anche le loro peculiarità e unicità possono essere tantissime.

La cosa importante rimane sempre quella di saper scegliere il fotografo che fa per voi, lasciatevi trasportare dalle fotografie perché è ciò che vi rimarrà.

 

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