Il ritratto di coppia: a Venezia è diverso!

Quando si parla di ritratto di coppia legato al fotografo di matrimonio a Venezia si pensa subito alle pose e alle classiche foto di matrimonio che si stagliano sul panorama di questa stupenda città!

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire che cos’è un ritratto di coppia, come può essere interpretato e dissolviamo gli stereotipi legati alla fotografia di matrimonio a Venezia.

Il ritratto di coppia può essere interpretato in varie soluzioni. Le pose classiche sono ormai quasi del tutto sparite. C’è ancora qualcuno che ama farle dando un aria proprio anni ’90 alle sue fotografie anche nel foto ritocco, con il digital lifting che rende le spose levigate come delle bambole. Ma sono molto pochi e sempre meno richiesti.

Oggi il ritratto e il ritratto di coppia viene interpretato in modo molto più cinematografico. Alla coppia non viene più richiesta una posa statica e quelle sessioni noiose di cui quasi tutti abbiamo sentito parlare. Oggi il ritratto di coppia viene inteso, dai più, come un momento in cui seguire le indicazioni del fotografo ma non per rimanere fermi immobili, bensì per creare dei movimenti che permettono di ottenere espressioni e gesti spontanei. Quindi non più le statue di cera ma dei fermoimmagine dinamici.

Il titolo suggerisce che a Venezia le cose siano diverse. Ed è vero. Il fotografo di matrimonio a Venezia, per via dell’architettura e della conformazione della città ha molti vantaggi anche se deve rinunciare a qualcosa. Dovrà rinunciare alle panoramiche nel verde e/o sulle colline, come è invece possibile fare in Friuli o in Toscana.

Per contro però ha a disposizione innumerevoli scorci, calli strette e ponti dai quali trarre ispirazione e sfruttarli per la gestione della luce e della coppia.

L’alternanza tra viuzze strette e ampie piazze (campi) permette di trovare varietà. Infine i canali, che si scelga la gondola o il taxi di legno, avremo la possibilità di ritrarre la coppia immersa nella bellezza dei palazzi storici Veneziani.

A Venezia il ritratto è diverso, non come interpretazione ma per le infinite possibilità creative! Chi non vorrebbe che il “film” del proprio matrimonio fosse girato a Venezia?

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