Sessioni fotografiche a Venezia: quali difficoltà?

Venezia, per un fotografo di matrimonio, è un set formidabile, ad ogni angolo si possono trovare scorci fantastici e fonti di ispirazione. Si può girare tra le calli e trovare edifici storici, portici, ponti, corsi d’acqua, ci si può avvicinare al canal grande e sfruttare gli ampi spazi di piazza San Marco. Ma quali sono le insidie che nasconde lavorare a Venezia?

La prima difficoltà a cui abituarsi a Venezia sono i trasporti. Solitamente per un tour fotografico è necessario muoversi molto e se non si ha a disposizione un taxi, è indispensabile munirsi di scarpe adatte a camminare. Però le foto vengono meglio con le scarpe eleganti le quali però sono anche le meno comode… ecco che si materializza la necessità di portarsi un cambio per riuscire ad avere entrambe le cose.

Altra difficolta che riscontro durante le sessioni di coppia, soprattutto engagements, lune di miele e trash the dress è la borsa della donna;  elemento indispensabile per riuscire a portare con se il necessario ma altrettanto brutto da vedere nelle fotografie. Questa situazione mi è capitato spesso di risolverla con l’aiuto dell’assistente, il quale però, se fa il portaborse non mi può aiutare con pannelli e luci varie. Come risolverlo? Il mio consiglio è quello di avere un amico o un secondo assistente che faccia le funzioni pratiche, in questo modo aumenta il comfort della sessione e anche la qualità delle immagini. 

Infine, una situazione che si può risolvere lasciandosi consigliare è la scelta della giornata per lo shooting (non parlo del matrimonio ma delle altre sessioni) e soprattutto l’orario. Ci sono giornate in cui Venezia è molto più affollata del solito e ore del giorno in cui la luce è migliore. Il fotografo di matrimonio a Venezia è in grado di darvi le indicazioni per ovviare anche a questo problema.

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