Bianco e Nero a Udine

Dal 2 al 12 settembre avrà luogo a Udine la seconda edizione di Bianco&Nero, un grande happening che darà vita a imperdibili appuntamenti che avranno come filo conduttore i colori simbolo della città, il bianco e il nero.
Il concept creativo dell’evento risiede nella scelta di declinare nei colori della città di Udine diverse forme artistiche e culturali contestualizzate nei suoi luoghi più suggestivi per promuoverne il patrimonio e al tempo stesso il modo di viverlo.
Saranno infatti grandi protagonisti della scena italiana e internazionale, come il duo Dalla e De Gregori, anteprime assolute per l’Italia, come la proiezione dell’opera restaurata del film “Metropolis” e la mostra fotografica “Sumo” di Helmut Newton, ed eventi innovativi a base di arte, musica, cinema, giornalismo, enogastronomia e fotografia, come l’esposizione degli scatti più famosi del fotografo francese Henri Cartier-Bresson e la mostra antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher, gli ingredienti che andranno a creare il richiamo cromatico che fa da sfondo all’intera kermesse.

“Bianco&Nero è un evento di alto profilo che fa convergere appuntamenti e incontri di livello nel capoluogo friulano dando alla città il meritato lustro e garantendone la giusta visibilità” – dichiara Renzo Tondo, presidente della Regione. “Valersi del centro storico e dei suoi arredi urbani, anche meno usuali, per valorizzare una città giovane e dinamica, oltre che custode di un patrimonio architettonico e artistico di rilievo è il modo giusto per farla diventare una meta turistica di successo”.
“L’edizione 2010 di Bianco&Nero vuole essere una conferma di come la città di Udine sia capace di accogliere manifestazioni importanti che possono fungere da attrattiva per un pubblico interessato a tutte le forme della cultura e dell’arte”.

Mostre

Il programma di Bianco&Nero 2010 si inaugurerà in grande stile con l’allestimento di diverse mostre di illustri nomi dell’arte contemporanea che daranno vita a un percorso cittadino formato da esposizioni di alto livello.
In particolare, un’inedita esposizione di quasi 400 scatti di Helmut Newton, controverso fotografo tedesco rientrato nel gotha della fotografia per i suoi innovativi scatti di moda, sarà visitabile nella Chiesa di San Francesco dal 30 luglio. Grazie a Bianco&Nero sarà esposto per la prima volta in Italia l’insieme delle immagini che compongono il libro fotografico “Sumo”, curato dallo stesso Newton e prodotto in 10 mila copie tutte firmate dall’autore.
La seconda grande mostra avrà come sede Casa Cavazzini, futura sede della Galleria d’arte moderna, che apre i suoi battenti per Bianco&Nero con la mostra delle opere di Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese conosciuto per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte.
Prosegue la serie delle grandi esposizioni l’allestimento in Palazzo Morpurgo della mostra fotografica “Immagini e parole” dove saranno proposti alcuni degli scatti più significativi di Henri Cartier-Bresson, uno dei più grandi esponenti del fotogiornalismo mondiale e maestro della fotografia in bianco e nero.
Ma cosa c’è di più rappresentativo del bianco&nero dell’inchiostro sulla carta? E quindi ecco che gli spazi dell’ex Mercato del Pesce, ora Galleria fotografica “Tina Modotti”, per tutta la durata della manifestazione, ospiteranno una mostra interattiva di fumetti dal tema “Supereroi in-contrastati. Tratti e personalità tra buio e luce”. Noti fumettisti italiani del calibro di Mario Alberti e Stefano Caselli, il 4 settembre, e di Giuseppe Camuncoli e Marco Checchetto, l’11 settembre, faranno vedere in tempo reale al pubblico presente come il fumetto prende vita, dallo schizzo all’opera completa.
La fotografia sarà infine declinata in bianco e nero anche dalla mostra dal titolo “Libertà va cercando, ch’è si cara”, che documenterà come in un luogo – le carceri – dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà possa invece avere inizio un percorso di riabilitazione.

Cinema

Il percorso cinematografico di Bianco&Nero, invece, oltre a proporre la storia del cinema in bianco e nero attraverso le proiezioni di due film noir a sera, l’11 settembre presenterà, con una prima nazionale, l’opera appena restaurata del film di Fritz Lang, “Metropolis”, accompagnata dal vivo dalla Alloy Orchestra di Boston.
Bianco&Nero, inoltre, attingerà anche dalla cinematografia più recente per seguire, nelle sale del Visionario, un viaggio tra pellicole incentrate sulla tematica “Dark ladies: le dive in bianco e nero del cinema americano anni ’40 e ‘50” – il programma è in corso di definizione – e, per la sezione dedicata alla produzione audiovisiva, saranno presentati anche undici video in bianco e nero che si trovano accomunati da un impiego frammentato del fattore temporale e dall’utilizzo di materiali provenienti dai mass media (cinema, fumetti, internet, musica pop, televisione, videogiochi).

Musica

Anche gli spartiti musicali richiamano i colori dell’evento: le linee del pentagramma riempite di note su fogli a sfondo bianco. Il 4 settembre piazza Primo Maggio riconquista lo spazio per la musica e lo spettacolo, diventando il centro del grande ritorno di Dalla e De Gregori con il concerto “Duemiladieci work in progress”, un appuntamento che si preannuncia memorabile. L’alternanza del bianco e del nero nella musica rappresenta anche i tasti del pianoforte: il 7 settembre al Teatro San Giorgio ci sarà il concerto “Diurni e notturni” della pianista Jin Ju, che si è fatta conoscere in ogni angolo del mondo dopo la trionfale performance a Città del Vaticano per il Papa, mentre il 12 settembre nel loggiato di San Giovanni dodici pianoforti suoneranno insieme, accompagnati dal Coro del Friuli Venezia Giulia e da un’esibizione di danza. La proposta musicale di Bianco&Nero, incontrerà però l’interesse degli amanti dei generi musicali più vari: venerdì 10 settembre un dj set d’eccezione animerà piazza San Giacomo con il white party condotto da uno special guest. Durante i giorni dell’evento, infine, aperitivi musicali nei locali più in voga di Udine faranno ballare turisti e cittadini a ritmo di musica black&white.

Arte

Nel corso di Bianco&Nero, inoltre, prenderanno vita anche performance ad alto impatto visivo ed emozionale: protagonisti dell’arte contemporanea saranno gli artefici di installazioni in luoghi simbolo ma anche inusuali di Udine. Dal 2 al 12 settembre piazza San Giacomo sarà il teatro di un’installazione dell’artista Tomas Saraceno, mentre Iván Navarro, che ha rappresentato il Cile alla scorsa Biennale di Venezia, farà riscoprire la Udine sotterranea con un’installazione di luci neon nei bunker di piazza Primo Maggio. Nei due interventi la dicotomia bianco&nero non è mai didascalica e si esplica attraverso il tentativo di delimitare il confine fra luce ed ombra.

Incontri

Durante tutte le giornate di Bianco&Nero Udine si animerà anche con imperdibili “Eventi di parola”, durante i quali giornalisti, opinion leader, autori e scrittori interverranno in incontri e dibattiti a tema.
Il bianco&nero in questo caso sarà rappresentato egregiamente da alcuni dei massimi esponenti della carta stampata e in particolare del Corriere della Sera. Il direttore Ferruccio De Bortoli e il giornalista e scrittore Beppe Severgnini saranno i protagonisti, in piazza San Giacomo, di due imperdibili incontri. L’8 settembre alle 21.00 Beppe Severgnini terrà una conferenza dal titolo “Cosa c’è sotto la lingua. Brevi lezioni di anatomia giornalistica”, mentre il 9 settembre alla stessa ora Ferruccio De Bortoli incontrerà Paolo Possamai, il direttore de Il Piccolo, in un dibattito dal titolo “Vero su bianco. Narrare la realtà del quotidiano”. Questi due incontri sono stati organizzati con la collaborazione della Fondazione Corriere della Sera.
Il 5 settembre alle 21.00, inoltre, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz terrà un incontro dal tema “Bianco e Nero: la musica tra logos e mitos”.
Attesissimo il 9 settembre al Visionario è anche Ferdinando Scianna, uno dei più noti e versatili fotografi italiani, con un incontro dal titolo “Vedo, parlo e sento in bianco e nero”.
Il 3 settembre alle 18.30 al Visionario, invece, Fulvio Irace, docente di Storia dell’architettura contemporanea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, parlerà de “La solitudine dell’archistar”.

Teatro

L’11 e 12 settembre ci sarà spazio anche per il teatro con il “Premio Nazionale Giovani del Teatro” dell’Accademia Nico Pepe, struttura di formazione teatrale che accoglie allievi provenienti da tutto il territorio italiano e anche da Slovenia, Croazia, Germania, Norvegia e Finlandia.

Tempo libero

Anche il tempo libero troverà una sua connotazione: in piazza San Giacomo il 4 settembre, il presidente della Regione Renzo Tondo sfiderà a dama alcuni avversari in una divertente competizione in simultanea. Il 12 settembre, invece, il campione del mondo Boris Spasskij sarà il protagonista di un avvincente torneo di scacchi – il programma è in corso di definizione.

Enogastronomia

Per stuzzicare i palati di visitatori e cittadini, anche i grandi chef udinesi interpreteranno il tema del bianco e del nero a colpi di prelibatezze gastronomiche improntate sulle due tonalità: il raviolo bianco e nero ai funghi di Carnia e il petto d’anatra in bianco e nero sono solo alcuni piatti che si potranno degustare in abbinamento ai migliori vini della regione nel corso della raffinata cena di gala di mercoledì 8 settembre.

Bianco&Nero è organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Agenzia TurismoFVG in collaborazione con l’Associazione Bianco&Nero, Associazione Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, l’Associazione Culturale Il Villaggio, l’Associazione Culturale Vicino/lontano, Azalea Promotion, il CEC – Centro Espressioni Cinematografiche, la Federazione Dama FVG, Federazione Scacchistica Italiana – C.R. FVG, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, la Società Signum e l’Università degli Studi di Udine.

Le mostre sono realizzate in collaborazione con la Fondazione Helmut Newton di Berlino, la Fondazione M.C. Escher di Baarn (Olanda), la Fondazione Henri Cartier-Bresson di Parigi, Magnum Photos e Contrasto.

Bianco&Nero è sponsorizzato dalla Provincia di Udine, Camera di Commercio di Udine e Fondazione CRUP di Udine e ha il patrocinio del Comune di Udine.

Ingressi

È in fase di realizzazione la creazione di un abbonamento per assistere ad alcuni degli eventi di Bianco&Nero, come le grandi mostre e il concerto di Dalla e De Gregori, a un prezzo particolarmente vantaggioso. Il prezzo simbolico per le mostre fotografiche di Helmut Newton, Escher e Cartier-Bresson e la proiezione del film “Metropolis”, invece, è di 5 euro.

I biglietti di ingresso agli eventi di Bianco&Nero a pagamento (le mostre di Newton, Cartier-Bresson, Escher, la proiezione di Metropolis e il concerto di Dalla e De Gregori) sono in vendita nella sede dell’appuntamento, presso tutte le biglietterie del circuito Azalea Promotion e sul circuito online Ticket One. I biglietti per la rassegna cinematografica “Dark Ladies” saranno in vendita solo al Visionario.

 

BIANCO&NERO

Seconda edizione
Udine, 2-12 settembre 2010

PROGRAMMA

30 luglio, ore 18.30
Chiesa di San Francesco, Largo Ospedale Vecchio
Inaugurazione
Sumo
Mostra fotografica di Helmut Newton
A cura di Matthias Harder, Helmut Newton Foundation
© Helmut Newton Foundation

Dal 30 luglio al 12 settembre

Orari di apertura
Dal 30 luglio al 1 settembre: tutti i giorni, dalle 15 alle 20
Dal 2 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22
Biglietto di ingresso: 5 euro
In vendita in mostra e presso tutte le biglietterie del circuito Azalea Promotion e sul circuito online Ticket One.
Per informazioni: tel. 0431-510393 – www.azalea.it – info@azalea.it

In anteprima assoluta per l’Italia, Bianco&Nero presenta la mostra antologica che è stata esposta dalla Fondazione Newton lo scorso anno, a Berlino, in occasione della pubblicazione, per i tipi di Taschen, di Sumo, un’edizione in formato ridotto e a prezzo più accessibile del grande Sumo, un volume – quasi una autobiografia per immagini – curato nel 2000 dallo stesso Helmut Newton e dalla moglie June, che venne realizzato nel formato 50×70 delle fotografie originali. Con una tiratura limitata di 10 mila copie, numerate e firmate, subito raggiunse quotazioni da collezionisti. Fedele trasposizione del libro, le 394 immagini esposte in mostra ripercorrono la carriera di uno dei fotografi più audaci del ‘900. Dalle prime dirompenti fotografie di moda, ai nudi, potenti ed erotici, ai ritratti di molte celebrità, alle foto inedite, “Sumo” restituisce al pubblico la storia e l’opera di un maestro della provocazione.

Helmut Newton
Nato a Berlino nel 1920 da una ricca famiglia ebraica, riparò in Australia per sfuggire alle persecuzioni naziste. Nel 1958 tornò in Europa, a Parigi, dove iniziò a collaborare con le più prestigiose riviste di moda. A Parigi conobbe anche la moglie June, fotografa australiana nota con lo pseudonimo di Alice Springs. Divenne ben presto “il” fotografo della moda e i suoi click ambitissimi da modelle e star di tutto il mondo. Morì di infarto nel gennaio 2004 mentre era al volante di una sfavillante Cadillac, lungo il Sunset Boulevard di Los Angeles.

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2 settembre, ore 17.30
Palazzo Morpurgo, Galleria del Progetto
Via Savorgnana 12
Inaugurazione
Immagini e parole
Mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson
A cura di Contrasto e della Fondazione Henri Cartier-Bresson
Interviene Francesco Zanot

Dal 2 al 12 settembre

Orari di apertura
Tutti i giorni, dalle 10 alle 22.00*
Biglietto di ingresso: 5 euro
In vendita in mostra e presso tutte le biglietterie del circuito Azalea Promotion e sul circuito online Ticket One.
Per informazioni: tel. 0431-510393 – www.azalea.it – info@azalea.it
*orario di chiusura indicativo

Nel 1988, in occasione degli ottant’anni di Henri Cartier-Bresson, fu organizzata, al Palais de Tokyo di Parigi, una mostra. Venne chiesto a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o semplicemente grandi amici di Cartier-Bresson di scegliere e commentare, ognuno, una sua immagine. Oggi quella selezione è stata aggiornata con nuovi contributi. Il risultato è esposto a Palazzo Morpurgo: 44 scatti tra i più suggestivi del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnati dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda. La mostra, che è anche un volume, voluto e curato da Contrasto, offre una panoramica sintetica ma esaustiva sull’opera di Henri Cartier-Bresson. Una visione, la sua, sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo, i protagonisti, gli avvenimenti principali così come i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”.

Henri Cartier-Bresson
Il grande fotografo francese nacque nel 1908, da una famiglia alto borghese. Oltre che alla fotografia, nella sua lunga carriera si dedicò anche al cinema e all’attività documentaristica, al disegno e alla pittura. E’ considerato il “padre” del fotoreportage. Cartier-Bresson applicò alla sua fotografia la filosofia del “momento decisivo”: una strada che rese le sue immagini assolutamente uniche e irripetibili. Nel 1947, insieme agli amici fotografi Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert (un manipolo di “avventurieri mossi da un’etica”, come amava definirli), fondò la Magnum Photos, una cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo. Morì a Parigi, nel 2004, a 96 anni.

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2 settembre, ore 19
Casa Colombatti – Cavazzini, via Cavour
Inaugurazione
Il mondo di Escher
Mostra di Maurits Cornelis Escher
© M.C. Escher Foundation

Interviene Willelm F. Veldhuysen, presidente della M.C. Escher Foundation

Dal 2 settembre al 3 ottobre

Orari di apertura
Dal 2 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22
Dal 13 settembre al 3 ottobre: tutti i giorni, dalle 15 alle 19
Biglietto di ingresso: 5 euro
In vendita in mostra e presso tutte le biglietterie del circuito Azalea Promotion e sul circuito online Ticket One.
Per informazioni: tel. 0431-510393 – www.azalea.it – info@azalea.it

Una mostra monografica dedicata al maestro della grafica e dell’incisione per eccellenza, noto in tutto il mondo per le sue opere in cui arte e pensiero scientifico si fondono e contaminano a vicenda con esiti spettacolari e fantastici, apre i battenti della futura sede della Galleria d’arte moderna di Udine. L’esposizione propone al pubblico una ampia selezione dei lavori più noti e suggestivi di Escher e, con essi, l’essenza del suo pensiero e del suo lavoro, quella straordinaria manipolazione di tempo e spazio che riesce a creare, con effetti fantasmagorici, una sintesi perfetta tra la realtà interiore dell’artista e il mondo esterno.
“L’uomo – scrisse Escher – è incapace di immaginare che in qualche punto, al di là delle stelle più lontane nel cielo lo spazio possa avere fine (…) E’ per questo che (…) ci siamo aggrappati a illusioni, a un aldilà, a un purgatorio, un cielo e un inferno, a una rinascita o a un nirvana, che esistono tutti eternamente nel tempo e interminabilmente nello spazio” (Goccia di rugiada, 1948).

Maurits Cornelis Escher
Nacque nel 1898 in una piccola cittadina dei Paesi Bassi. Fu educato alla musica, alla lettura, all’arte, ma anche alla carpenteria. Studiò architettura per un breve periodo, ma poi decise di dedicarsi completamente alle arti decorative. Nel 1921 visitò l’Italia e la Spagna. Il patrimonio artistico e i paesaggi dei due paesi influenzarono in modo particolare la sua opera. A Ravello incontrò Jetta Umiker, la giovane svizzera che sarebbe diventata sua moglie. Si stabilì a Roma nel 1923 e vi rimase fino al 1935, in quelli che egli stesso definirà “gli anni migliori della mia vita”. A Roma, nel 1926, venne esposta la sua prima mostra e lì il suo nome iniziò ad acquistare fama. Sotto la dittatura fascista si trasferì con la famiglia in Svizzera e poi in Belgio. La seconda guerra mondiale lo costrinse a spostarsi con la moglie un’ultima volta, nel 1941, a Baarn, in Olanda, dove rimase fino al 1970. Morì nel 1972 a Laren, nell’Olanda settentrionale, in una casa di riposo per artisti. Fu lo stesso Escher a istituire, nel 1968, la Fondazione Escher. Ne è tuttora presidente onorario il figlio maggiore, George.

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2 – 12 settembre
Bunker del Castello / Piazza Matteotti
On stage

Sezione dedicata a progetti site specific ideati opportunamente per gli spazi urbani da due protagonisti dell’arte contemporanea, volti a far conoscere le ricerche più attuali nelle arti visive. Nei due interventi – realizzati da Iván Navarro e Tomas Saraceno – la dicotomia bianco/nero non è mai didascalica e si esplica attraverso il tentativo di delimitare il confine fra luce ed ombra, fra la supremazia del valore simbolico dell’opera e la sua connotazione nello spazio. Un’indagine esperita attraverso la capacità percettiva dello spettatore, che interpreta criticamente luoghi celati usualmente alla fruizione (il bunker del Castello) e ambienti architettonici dalla grande fascinazione estetica (piazza Matteotti), ora osservati con occhi nuovi.

Bunker del Castello, Piazza I Maggio
Installazione di Iván Navarro

Orari di apertura
Dal 2 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22*
Ingresso gratuito
*orario di chiusura indicativo
La luce quale mezzo per conferire dimensione a uno spazio: sagome, microaccadimenti, corpi illuminati che plasmano un nuovo ambiente, dove l’antro diventa luogo buio dell’azione e la fonte di energia assume ruolo simbolico e salvifico. Navarro, sviluppando il concetto di conversione dell’energia, costruisce installazioni luminose con materiali d’uso quotidiano, creando situazioni che svelano veri processi di trasformazione. Fondamentale, nel suo lavoro, il ricorso a architetture marginali, non-ufficiali, ibride, precarie, improvvisate, funzionali alla creazione di un ambiente rimosso ma magicamente vivo, sempre flessibile e per questo continuamente ridefinito, dove le categorie spazio-temporali tradizionali sono poste in perenne discussione.
Iván Navarro
Nato a Santiago del Cile nel 1972, è tra i giovani artisti più interessanti della scena internazionale. Oggi vive e lavora a New York. Tra le sue mostre recenti si ricordano quelle presso The Whitney Museum, New York; MOCA, Miami; Witte de With, Rotterdam; Prague Biennale 2, Praga. Ha partecipato alla Biennale Internazionale 2009 di Arti Visive di Venezia come rappresentante del Cile.

Piazza Matteotti
Installazione di Tomas Saraceno
Il suo lavoro mira continuamente a monitorare lo spazio, cercando di dilatare il processo di percezione attiva che porti a riconsiderare in maniera critica la propria posizione verso la realtà. Costante di fondo delle sue opere è l’attenzione verso i sistemi di comunicazione, siano essi espressi attraverso geometrie modulari o fasci connettivi che trasmettono energia: con queste modalità Saraceno crea una sorta di ecosistema compatibile all’ambiente, in uno stato di bilanciamento dinamico dove stretta è la relazione fra arte, architettura e scienza. In questa dimensione nei suoi interventi è sempre significativo un senso del meraviglioso rapportato all’impiego di materiali fortemente tecnologici, dove permane comunque l’idea di una perfettibilità del mondo, secondo una prospettiva romantica dalla forte componente utopica.
Tomas Saraceno
Nato nel 1973 a San Miguel de Tucuman (Argentina), ha studiato a Buenos Aires e continuato la sua ricerca dapprima alla Staatliche Hochschule für Bildende Künste – Städelschule di Francoforte per poi collaborare allo IUAV di Venezia e presso l’International Space Studies Program, (Nasa Ames Research Center), nella Silicon Valley (California). Ha partecipato alla Biennale Internazionale 2009 di Arti Visive di Venezia.

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2 – 12 settembre
Galleria fotografica “Tina Modotti” (ex Mercato del Pesce)
Via Valvasono/via Paolo Sarpi
Supereroi in-contrastati
Tratti e personalità tra buio e luce
Mostra delle tavole originali dei fumetti di Mario Alberti, Giuseppe Camuncoli e Stefano Caselli

Orari di apertura
Dal 2 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22
Ingresso gratuito

L’ex Mercato del Pesce di Udine si tinge di bianco e di nero attraverso la china, i tratti di matita e le sfumature di alcuni tra i più importanti e talentuosi fumettisti del panorama italiano, che pubblicano i loro lavori tra l’Europa e gli Stati Uniti. Giuseppe Camuncoli, Mario Alberti e Stefano Caselli, tre artisti di fama internazionale legati dalla collaborazione con case editrici quali Marvel e DC Comix e disegnatori di personaggi come Spider Man, X-Men, Batman e Wolverine, portano a Bianco&Nero una selezione delle loro tavole originali, in un’ambientazione unica che trasformerà il famoso palazzo liberty del centro di Udine nel mondo dei Supereroi più amati e conosciuti.

Giuseppe Camuncoli
Autodidatta e amante del disegno fin da piccolo, è oggi direttore artistico della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Collabora da oltre dieci anni con le più imporanti case editrici americane, quali DC e Marvel Comics. E’ il copertinista ufficiale dell’edizione italiana del manga L’Uomo Tigre. Tra i suoi lavori più recenti si segnalano la graphic novel Il vangelo del coyote, su testi di Gianluca Morozzi, l’adattamento a fumetti del romanzo di Luciano Ligabue La neve se ne frega e il seguito della serie creata da Hugo Pratt Gli scorpioni del deserto, entrambi su testi di Matteo Casali, e un episodio del terzo Dylan Dog Color Fest, su testi di Tito Faraci. Attualmente è il disegnatore regolare delle serie Dark Wolverine (Marvel) e Hellblazer (DC Comics/Vertigo).

Stefano Caselli
Diplomato alla Scuola Romana dei Fumetti, inizia la sua carriera come storyboard artist per il cinema e la pubblicità, e approda al fumetto scrivendo e illustrando storie brevi per Playboy Italia. Come disegnatore ha collaborato con la Marvel Comics e con la Devil’s Due Publishing. Nel 2004 insieme a Tim Seeley ha creato la serie horror Hack/Slash della quale realizza i disegni del primo numero. Da questo volume inizia la lunga collaborazione con il colorista malese Sunder Raj.
Nel 2006 torna alla Marvel. Per la “casa delle idee” ha realizzato una mini serie di 4 numeri (Civil War: Young Avergers/Runaways), che vede come protagonisti due gruppi di giovani supereroi.
Con lo sceneggiatore Dan Slott ha creato una serie, intitolata Avengers: The Initiative, la cui pubblicazione è iniziata a marzo 2007.

Mario Alberti
Esordisce come professionista nel 1990 sulle pagine di Fumo di China, con una storia breve del suo personaggio Holly Connick. Nel ‘91, inizia a collaborare con la rivista Intrepido. Nel ‘93 entra a far parte dello staff della Sergio Bonelli Editore lavorando sulla collana Nathan Never e Legs Weaver. Nel 2002, con la collaborazione di Luca Enoch, realizza la serie Morgana, pubblicata da “Les Humanoides Associes” in Francia e, successivamente, Spagna, Germania, Stati Uniti e in Italia. Ha realizzato diverse copertine per DC Comics e Marvel e, nel 2009/2010 ha disegnato la mini-serie “Spider-Man & X-Men”.

Sabato 4 settembre Mario Alberti e Stefano Caselli interverranno personalmente alla mostra per disegnare i loro soggetti e dialogare con il pubblico presente.
Sabato 11 settembre Giovanni Camuncoli sarà all’ex Mercato del Pesce con Marco Checchetto (disegnatore, tra i vari soggetti, di Spider Man) per un intervento live e un confronto con il pubblico.

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2 -12 settembre
Visionario, Sala Espositiva, via Asquini 33
Reservoir Dogs
elaborazioni audiovisive dalla GC. AC di Monfalcone
Rassegna del video d’arte su monitor
A cura di Andrea Bruciati e Eva Comuzzi

Visitabile negli orari delle proiezioni cinematografiche
Ingresso gratuito

Per la sezione dedicata alla produzione audiovisiva, la GC. AC – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, presenta undici video in bianco e nero, selezionati dal suo archivio per le arti visive. Costituitosi grazie alla rassegna biennale videoREPORT ITALIA, il format si prefigge di creare una mappatura della produzione italiana recente, vivificandola con progetti mirati ad una più capillare diffusione del mezzo al grande pubblico. Prossime al segno noir di Quentin Tarantino, le opere si trovano accomunate da un impiego frammentato del fattore temporale e dall’utilizzo di materiali provenienti dai mass media (cinema, fumetti, internet, musica pop, televisione, videogiochi), nei quali si reinterpretano tecniche narrative e testuali spesso desunte dalle avanguardie.

Artisti invitati: Alterazioni Video, Sarah Ciracì, Fausto Gilberti, Andreas Golinski, Thorsten Kirchhoff, Sergio Limonta, Annamaria Martena, Invernomuto, Marzia Migliora, Daniele Pario Perra, Marta Roberti.

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2 – 12 settembre
Spazio Venezia, via Stuparich 3
Libertà va cercando, ch’è sì cara
Mostra fotografica

Orari di apertura
Dal 2 al 12 settembre:
nei giorni 2, 3, 4, 5, 10, 11 e 12 settembre: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
nei giorni 6, 7, 8, 9 settembre: dalle 16 alle 20
Ingresso gratuito

L’intento dell’esposizione, curata dall’Associazione Meeting per l’Amicizia tra i popoli, è quello di documentare come, in un luogo – le carceri – dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà possa invece avere inizio un percorso di riabilitazione. La mostra fa luce sul ruolo della detenzione nel nostro paese. Sullo sfondo, il monito di sant’Agostino: “Diligite nomine, interficite errores” (“Amate gli uomini, condannate gli errori”).

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2 – 12 settembre, dalle 19.30
Aperitivi in bianco&nero*

Anche quest’anno, Biano&Nero propone momenti speciali d’incontro, accompagnati da dj-set, in alcuni locali del centro cittadino.

*Programma in via di definizione

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3 settembre, ore 18.30
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33
La solitudine dell’archistar
Incontro con Fulvio Irace

La firma delle archistar sui progetti di valorizzazione immobiliare sembra ormai la soluzione alla
quale il mercato affida la riuscita di tali operazioni. La cifra autorefenziale dei progetti e delle
immagini alle quali è affidata la comunicazione testimonia la globalizzazione architettonica per la
quale il contesto sembra non esistere più. Così nell’epoca della proliferazione delle immagini e /o
degli slogan come dichiarazione di intenti, ci si chiede quale consistenza hanno le idee e i
progetti se non la necessità di esprimere l’immediatezza. Le ultime “grandi opere” portano la
firma straniera a dimostrazione o dell’inadeguatezza degli architetti italiani o dell’incapacità di
investire su una nuova classe di progettisti. Marketing urbano e archistar: un legame indissolubile?

Fulvio Irace Professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, insegna presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, campus Bovisa. Membro del Comitato scientifico della Triennale di Milano, è curatore del settore Architettura e Territorio, per cui ha curato le mostre “Le case della Triennale” (2005), “Medaglia d’Oro”, “Good News”, “Zero gravity. Franco Albini” (2006), “Le città visibili: Renzo Piano BW” (2007). Già redattore delle riviste Domus e Abitare, ha collaborato alle principali riviste di settore, ricevendo nel 2005 il premio Inarch Bruno Zevi alla critica d’architettura. Attualmente è opinionista d’architettura per il supplemento domenicale de Il Sole24Ore.

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4 settembre, ore 16
Piazza Matteotti
La mossa giusta
Simultanea di dama con il presidente Tondo

Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo anche quest’anno scende in piazza per affrontare 25 sfidanti contemporaneamente. Una passione, quella del presidente per la dama, che lo accompagna da quando aveva 12 anni, quando Bruno Marini, noto campione carnico, lo iniziò al gioco. E nonostante gli impegni politici, che certo non gli consentono di dedicarsi allo studio e al gioco, Renzo Tondo ha avuto comunque modo di diventare, nel 2006, vice campione italiano nella specialità del gioco lampo e, nel 2008, campione regionale. Dopo la seguita esibizione dello scorso anno, il presidente torna ad affrontare, su 25 fronti diversi, i molti miliardi di combinazioni di gioco che le 24 pedine di ogni singola scacchiera possono generare.

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4 settembre, ore 21
Giardin Grande, Piazza I Maggio
Duemiladieci Work In Progress
Concerto
Lucio Dalla e Francesco De Gregori

Lucio Dalla e Francesco De Gregori di nuovo insieme sul palcoscenico, dopo il grande successo di “Banana Republic”. Trentun anni di storia della musica italiana si riannodano nel concerto “Duemiladieci work in progress”. Udine ospita la tappa friulana della nuova sfida dei due cantautori, in un luogo speciale, che lega la seconda edizione di Bianco&Nero alla città e riconsegna, dopo nove anni, lo spazio di piazza I Maggio alla musica e allo spettacolo, facendone il teatro del grande ritorno di due artisti tra i più amati del pubblico italiano.

Il progetto “Duemiladieci Work In Progress Tour” di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, partito in via del tutto sperimentale all’inizio dell’anno, dopo la grande richiesta da parte del pubblico per i concerti teatrali di Milano (7 date) e Roma (5 date) nel mese di maggio, prosegue per tutta l’estate portando i due straordinari artisti nelle location più suggestive della penisola italiana: dall’Arena di Verona alla Reggia di Venaria, dal Parco Ducale di Parma all’Arena Flegrea di Napoli, dall’Anfiteatro Romano di Cagliari al Giardin Grande di Piazza I Maggio a Udine.

Ingresso a pagamento
I biglietti sono disponibili nelle prevendite autorizzate Azalea Promotion, Box Office e sul circuito online Ticket One.
Prezzi dei biglietti:
Poltronissima Gold € 50.00 + diriti di prevendita
Poltrona Numerata € 45.00 + diritti di prevendita
Poltrona Non Numerata € 40.00 + diritti di prevendita
Posto in Piedi € 32.00 + diritti di prevendita

Il concerto è inserito all’interno di “Music & Live”, la campagna promozionale promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Agenzia TurismoFVG
(per info: www.turismo.fvg.it numero verde 800 016044)

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5 settembre, ore 21
Piazza Matteotti
Bianco o Nero: la musica fra logos e mito
Incontro con Mario Luzzatto Fegiz
La storia della musica, bianca e nera, ripercorsa in maniera del tutto speciale: con dettagli, squarci su cose, persone e fatti, ma anche con giudizi rapidi, taglienti e sintetici del più autorevole tra i critici musicali della carta stampata. Con il piglio del grande divulgatore, Mario Luzzatto Fegiz condividerà con il pubblico, in leggerezza, quel che in quarant’anni di carriera al Corriere della Sera e alla Rai ha potuto vedere e capire dal suo osservatorio privilegiato.
Mario Luzzatto Fegiz
Nato a Trieste nel 1947, è critico musicale e inviato del Corriere della Sera. Su Radiodue conduce da nove anni la rubrica “Fegiz Files”, collegata all’omonimo forum del Corriere.it e alla rubrica sul magazine del giornale. Numerose le sue esperienze radiofoniche (dalla Rai a Radio Montecarlo, dalla Svizzera Italiana, al Rias di Berlino, alla BBC) e televisive – fra cui Mister Fantasy (Raiuno), Re per una Notte (Italia 1, Momenti di Gloria (Canale 5), Faccia a Faccia (La7), Music Farm (Raidue). Luzzatto Fegiz è inoltre autore di saggi e libri; è stato direttore editoriale di Sperling & Kupfer e docente all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Nella sua carriera ha recensito circa 2500 concerti ed ha una collezione personale di 18 mila dischi, prevalentemente di vinile.

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2 – 7- 8 settembre, ore 19.45 e 21.20
Visionario, via Asquini 33
Dark Ladies: le dive in B&N del cinema americano anni ’40 e ’50*
Rassegna cinematografica
Ingresso gratuito per entrambi i film di ogni serata
*Programma in via di definizione

2 settembre, ore 19.45 e 21.20
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33
Proiezione di:
La fiamma del peccato (Double Identity)
di Billy Wilder
con Barbara Stanwyck
USA 1944, 107’, versione originale con sottotitoli italiani, 35mm

Sceneggiato da Raymond Chandler e tratto da un racconto di James Cain, è il primo noir americano di Billy Wilder. Prediligendo gli interni e rispecchiandosi in una cupa ma affascinante ambientazione urbana, il film si conferma come uno dei più importanti e rappresentativi del genere. Memorabili i netti contrasti tra ombra e luce, l’accurata ricostruzione in studio degli esterni di Los Angeles e l’intensa caratterizzazione dei personaggi, a cominciare dalla perfida Dark Lady Barbara Stanwyck con sensuale catenella alla caviglia, divenuta in breve oggetto di culto.

a seguire (ore 21.20 circa)
Laura (Vertigine)
di Otto Preminger e Rouben Mamoulian
con Gene Tierney, Dana Andrews e Vincent Price
USA 1944, 88’, video versione italiana

La bella Laura Hunt (Gene Tierney), brillante agente pubblicitaria, viene trovata assassinata nel suo appartamento di New York con una revolverata che le ha sfigurato il viso. Il tenente McPherson (Dana Andrews) indaga, appassionandosi al caso in modo ossessivo. Da un romanzo di Vera Caspary, Laura è un film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione e crudeltà.

Ingresso gratuito per entrambi i film

8 settembre, ore 19.45 e 21.20
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33

Proiezione di:
Le catene della colpa (Out of The Past)
di Jacques Tourner
con Jane Greer, Robert Mitchum, Kirk Douglas
USA 1947, 97’, v.o. con st. italiani, 35mm

Jeef Baily (Robert Mitchum) cerca di condurre una normale vita di provincia. Ma il suo passato “maledetto” di detective newyorkese attanagliato dai sensi di colpa emergerà senza tregua. L’affascinate e pericolosa Jane Greer nel ruolo di Kathie, la più giovane di tutti sul set, dimostra nel suo personaggio un talento eccezionale. Un film nerissimo dall’atmosfera cupa e maliziosa dove nessuno può bramare alcun riscatto, nessuna redenzione.

a seguire (ore 21.20 circa)
Il bacio della pantera (Cat People)
di Jacques Tourner
con Simone Simon
USA 1942, 73’, versione originale con sottotitoli italiani, 35mm

Il bacio della pantera è un film che mette paura in una maniera insinuante e misteriosa, difficile da definire: ogni inquadratura potrebbe ospitare minacce nascoste, e c’è un’atmosfera di pericolo sessuale tanto più presente quanto poco esplicitato. L’eroina (Simone Simon) è una donna bellissima che non vuole dormire con il suo nuovo marito (e neanche baciarlo), perché ha paura di trasformarsi in pantera…

Ingresso gratuito per entrambi i film

8 settembre, ore 19.45 e 21.20
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33
Proiezione di:
La sanguinaria (Gun Crazy)
di Joseph H. Lewis
con Peggy Cummins e John Dall
USA 1950, 86’, versione originale con sottotitoli italiani, 35mm

La Sanguinaria, noir à la Bonnie e Clyde, è un racconto di amanti in fuga. Mescola fatalismo noir con brividi da romanzo pulp. Questo film diretto da Joseph H. Lewis nel 1949 vanta alla sceneggiatura una firma autorevole ma criptata per ovvi motivi di sopravvivenza: Dalton Trumbo (Spartacus) qui celato dietro il nome Millard Kaufman. Uno dei celebri “10 di Hollywood” – coloro che tra registi e sceneggiatori si opposero alle accuse di sovversione mosse dalla Commissione per la attività anti-americane – firma questo gangster-movie infondendo un alone torbido e ribelle ad una storia caratterizzata dalla classica dicotomia amore-morte. La Dark Lady, la nostra torbida femme fatale, è Peggy Cummins capace di annichilire a tal punto il maschio-preda da renderlo privo di ogni volontà, vittima innocente dall’animo candido…

a seguire (ore 21.20 circa)
Detour
di Edgar G. Ulmer
con Ann Savage
USA 1945, 67’, video versione italiana

Narrato interamente in flash-back dalla voce fuori campo del protagonista, Detour è considerato il capolavoro di Edgar G. Ulmer, già assistente di Murnau. Ispirandosi all’espressionismo tedesco, Ulmer realizza qui una lenta, inesorabile, discesa agli inferi. Dalle atmosfere kafkiane, è stato oggetto di studio e di culto da parte dei più grandi cineasti, tra i quali Martin Scorsese. Girato in soli 6 giorni e in due ambienti soltanto, mescola il noir europeo e il poliziesco americano, utilizzando attori sconosciuti. Da incorniciare la sequenza finale filmata in un unico piano sequenza di 5 minuti.

Ingresso gratuito per entrambi i film
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7 settembre, ore 21
Teatro San Giorgio, via Quintino Sella 5
Diurni e notturni
Concerto
Al pianoforte Jin Ju
Ingresso gratuito

Dopo la trionfale performance in mondovisione dalla Sala Nervi di Città del Vaticano,
dove, lo scorso ottobre, ha suonato sette pianoforti d’epoca per papa Benedetto XVI, il nome di Jin Ju si è fatto conoscere in ogni angolo del mondo. Nel concerto che la giovane pianista cinese dedica a Udine eseguirà brani di Chopin, nel bicentenario della nascita di uno dei musicisti più amati dal pubblico.

Jin Ju Nata a Shangai nel 1976 da una famiglia di musicisti, ha iniziato a suonare il piano a quattro anni e ne aveva nove quando la Radio internazionale cinese ha iniziato a trasmettere i suoi concerti. Nonostante la giovane età ha già alle spalle una lunga carriera fatta di premi nei principali concorsi internazionali e di concerti tenuti nei teatri più famosi dei cinque continenti. E’ membro di facoltà al Conservatorio Centrale di Pechino e ha insegnato al Royal Northern Music College di Manchester. Ha tenuto inoltre numerose master-classes in Cina, Europa e Stati Uniti. A parte l’attività concertistica, oggi è docente presso l’Accademia Internazionale di Imola. E’ sposata con un musicista italiano e vive in Italia da sette anni.

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8 settembre, ore 21
Piazza Matteotti (Teatro Palamostre in caso di maltempo)
Cosa c’è sotto la lingua. Brevi lezioni di anatomia giornalistica
Incontro con Beppe Severgnini
A cura della Fondazione Corriere della Sera
Ingresso gratuito

Beppe Severgnini Nato nel 1956 a Crema, è laureato in diritto internazionale. E’ stato corrispondente all’estero e inviato per il Giornale e la Voce di Montanelli del quale era allievo prediletto. Scrive per il Corriere della Sera dal 1995 e dal 1998 conduce su Corriere.it il forum “Italians” che, con circa 200 mila visitatori unici al mese, è uno dei più seguiti tra i forum giornalistici italiani. I suoi libri, pubblicati in Italia da Rizzoli, sono bestseller e hanno avuto grande successo anche all’estero. Appassionato di calcio, scrive anche per la Gazzetta dello Sport. Ha scritto e condotto numerose trasmissioni televisive; dal 2004 collabora a SKY Tg24 con interviste, conduzioni e commenti e, dal 2007, interviene quotidianamente su RadioMontecarlo. Tiene un corso alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano/Ifg. Ha insegnato e tenuto lezioni in molte università, in Italia e all’estero. Nel 2001 Elisabetta II gli ha conferito il titolo di Officer of the British Empire e nel 2004 è stato premiato a Bruxelles come miglior giornalista dell’anno.

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8 settembre, ore 21
Loggia del Lionello, piazza Libertà
Black&White Dinner
Serata enogastronomica

Nel “salotto” della città, dopo il successo della scorsa edizione, Bianco&Nero ripropone un momento di all’insegna dei sapori, curato da alcuni tra i più rinomati ristoratori e produttori di vino della regione. Il filo conduttore sarà “L’eleganza del Contrasto”: i piatti e vini si abbineranno con estrema raffinatezza, facendo emergere l’anima e il sapore del nostro territorio.

Ingresso a pagamento
Costo: 50 euro
Per informazioni e prenotazioni: Ristorante Da Nando (0432-760187) – info@danando.it

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9 settembre, ore 18.30
Visionario, Sala Astra, Via Asquini 33
Penso, ricordo e parlo in bianco e nero
Proiezione e incontro con il fotografo Ferdinando Scianna
Ingresso gratuito

Nel suo libro Un antropologo su Marte Oliver Sacks racconta il caso di un pittore che non vedeva più i colori. Un camioncino gli era venuto addosso e da quel momento i suoi occhi guardavano la realtà soltanto in bianco e nero. Una vita in scala di grigi. I colori come fantasmi, un tormento. Ma se per un pittore vedere solo in bianco e nero può essere un comprensibile tormento, per un fotografo pensare in bianco e nero è una forma di linguaggio, talvolta addirittura una nota distintiva, come per Ferdinando Scianna: «Io guardo in bianco e nero, penso in bianco e nero. Il sole mi interessa soltanto perché fa ombra». Il grande fotografo italiano ripercorrerà, attraverso la proiezione di una selezione delle sue immagini più significative, la sua straordinaria carriera.

Ferdinando Scianna. Siciliano, a soli ventun anni pubblicò il suo primo libro di foto, con la prefazione di Leonardo Sciascia. Il volume, Feste religiose in Sicilia, subito ottenne il prestigioso premio Nadar. Nel 1967, trasferitosi a Milano, iniziò a collaborare come fotoreporter e inviato per l’Europeo. Nominato corrispondente a Parigi, lì conobbe Henri Cartier-Bresson che, nel 1982, lo fece entrare a far parte della prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alternò i reportage e i ritratti con l’attività di fotografo per l’alta moda e la pubblicità e divenne ben presto uno dei fotografi più richiesti e affermati. Maestro consacrato della fotografia in bianco e nero, è autore di innumerevoli libri.

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9 settembre, ore 21
Piazza Matteotti (Teatro Palamostre in caso di maltempo)
Vero su bianco. Raccontare la realtà del quotidiano
Paolo Possamai incontra Ferruccio de Bortoli
A cura della Fondazione Corriere della Sera
Ingresso gratuito

Ferruccio de Bortoli
Nato a Milano nel 1953, è laureato in giurisprudenza. E’ direttore del Corriere della Sera, testata dove ha iniziato la carriera di giornalista, nel 1979. E’ stato poi caporedattore dell’Europeo e del Sole 24 Ore. Nell’aprile del 1987 è tornato al Corriere con la qualifica di caporedattore dell’economia e commentatore economico. Ne è poi diventato vice direttore e, dal maggio 1997, direttore. Nel 2003 ha assunto l’incarico di amministratore delegato di Rcs Libri e, nel gennaio 2005, è stato nominato direttore del Sole 24 Ore e direttore editoriale del Gruppo Sole 24 Ore. Dal maggio 2009 è tornato alla direzione del Corriere.

Paolo Possamai
Giornalista, dal 2008 è direttore de Il Piccolo di Trieste

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10 settembre, dalle ore 20
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33
Aspettando Metropolis…
Ingresso gratuito

Proiezione di:
Die Reise nach Metropolis (Voyage à Metropolis)
di Artem Demenok
Germania 2010, 52’, video, versione originale con sottotitoli italiani

Documentario dedicato all’importanza storica e artistica del capolavoro di Fritz Lang.

a seguire (ore 21.00 circa)
Metropolis refundada
di Evangelina Loguercio, Diego Panich, Laura Tusi, Sebastián Yablón
Argentina 2010, 47’, video, versione originale con sottotitoli inglesi

Nel giugno 2008 la notizia ha occupato le copertine di tutti i magazine del mondo: alcune scene mancanti di Metropolis, considerate perdute per più di otto decenni, erano state ritrovate a Buenos Aires. Il documentario argentino ricostruisce l’avventurosa storia di questo ritrovamento.

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10 settembre, dalle ore 20
Piazza Matteotti
White Party and super guest dj-set
Ingresso a pagamento
Dress code obbligatorio: bianco

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11 settembre, dalle ore 15
12 settembre, dalle ore 19
Teatro Palamostre, piazzale Diacono
Premio nazionale “Giovani Realtà del Teatro” – Premio “Bianco&Nero”
Ingresso gratuito

L’iniziativa, promossa dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine giunge quest’anno alla sua terza edizione. Nasce dal desiderio di creare opportunità di promozione e inserimento nel mondo teatrale per attori, registi, drammaturghi e compagnie. La città diventa un polo di attrazione per giovani provenienti da tutto il territorio nazionale, che trovano a Udine uno spazio dove scambiare progetti e creatività. Attraverso il Premio la “Nico Pepe”, una delle maggiori e vivaci realtà nell’ambito della formazione teatrale a livello regionale e nazionale, offre un palcoscenico alle nuove generazioni del teatro. Da quest’anno, nell’ambito della rassegna, viene assegnato il premio “Bianco&Nero” al progetto che, a giudizio della giuria, avrà elaborato il tema nella maniera più originale.

Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine
E’ l’unica struttura di formazione teatrale a carattere pubblico di tutto il Triveneto. Accoglie allievi da tutto il territorio nazionale e dall’estero. Promuovere produzioni, progetti didattici e collaborazioni con i maggiori soggetti culturali nazionali ed esteri. Partecipa a rassegne e festival internazionali. E’ presente ad “Avignone Off 2010”.

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11 settembre, dalle ore 16
Visionario, Sala Astra, via Asquini 33
Aspettando Metropolis…
Ingresso gratuito

Proiezione di:
Die Reise nach Metropolis (Voyage à Metropolis)
di Artem Demenok
Germania 2010, 52’, video, versione originale con sottotitoli italiani

Documentario dedicato all’importanza storica e artistica del capolavoro di Fritz Lang.

a seguire (ore 17.00 circa)
Metropolis refundada
di Evangelina Loguercio, Diego Panich, Laura Tusi, Sebastián Yablón
Argentina 2010, 47’, video, versione originale con sottotitoli inglesi

Nel giugno 2008 la notizia ha occupato le copertine di tutti i magazine del mondo: alcune scene mancanti di Metropolis, considerate perdute per più di otto decenni, erano state ritrovate a Buenos Aires. Il documentario argentino ricostruisce l’avventurosa storia di questo ritrovamento.

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11 settembre, ore 20.30
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
ore 20.30
Metropolis
di Fritz Lang
con Gustav Fröhlich e Brigitte Helm
Germania 1927 (restauro 2010), 149’, bianco e nero, didascalie in tedesco e st. italiani
Copia integrale e restaurata
Accompagnamento musicale dal vivo della Alloy Orchestra
In collaborazione con la Fondazione Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung Museum di Wiesbaden, la Cineteca del Friuli e le Giornate del Cinema Muto di Pordenone
Biglietto di ingresso: 5 euro

Capolavoro muto dall’insuperabile forza visionaria, Metropolis, grazie al clamoroso ritrovamento nel 2008 a Buenos Aires di alcune sequenze considerate perdute, rinasce oggi in tutta la sua originale bellezza e in quella che è considerata la sua versione più completa e definitiva. La più vicina all’originale firmata da Fritz Lang nel 1927 con 30 minuti in più rispetto alle quelle fino ad ora conosciute e studiate. Opera simbolo del cinema espressionista, il film mantiene intatti quegli elementi di modernità e di avanguardia che da sempre lo hanno reso modello ispiratore della fantascienza moderna.
Ad accompagnare dal vivo la proiezione della copia restaurata – in anteprima italiana assoluta – sarà la Alloy Orchestra di Boston la cui particolarità consiste nell’elaborare accompagnamenti musicali costruiti con un gran numero di strumenti musicali – alcuni dei quali provegono da fonti impensabili e improbabili – capaci di produrre un effetto di sontuosità mescolato a melodie che richiamano la tradizione della musica popolare. Il tutto è arricchito da una potente base ritmica costruita da bassi e percussioni. L’effetto è fortemente trascinante e immediato.

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11-12 settembre, ore 16
Piazza Matteotti
Torneo di scacchi e simultanea con Boris Spasskij*
*Programma in via di definizione

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12 settembre, ore 20.30
Loggia di San Giovanni, piazza Libertà
Piano Twelve
Mille56 e una not(t)e
Concerto

Al pianoforte:
Matteo Andri, Paolo Chiarandini, Giorgio Cozzutti, Alessio De Franzoni, Ferdinando Mussutto, Daniele Russo
e Valeria Anzil, Federica Bello, Marzia Bisogni, Caterina Croci, Fabiana Noro, Agnese Toniutti
Con il Coro del Friuli Venezia Giulia
e i ballerini Kledi Kadiu e Francesca Di Maio

Ideazione di Cristiano Dell’Oste
Elaborazione e realizzazione di Valter Sivilotti
Una produzione del Coro FVG in collaborazione con Pianoforti Di Marco
Evento gratuito

Dodici musicisti, sei uomini e sei donne, suonano simultaneamente dodici pianoforti a coda nella suggestiva ambientazione della Loggia di San Giovanni, accompagnati dal Coro del Friuli Venezia Giulia, una delle realtà musicali più prestigiose e affermate della regione, e dalla danza di due ballerini resi famosi dalla trasmissione-cult “Amici” di Canale5.
Un concerto, un evento assolutamente unico congeda la seconda edizione di Bianco&Nero con progressioni ritmiche simultanee alternate, opposte. Le strutture ritmate, i 1056 tasti bianchi e neri dei 12 pianoforti generano un programma avvincente: superfici, linee, intrecci, sequenze di suoni e colori che si sommano e si sottraggono in energica, musicale armonia. Musiche di Vivaldi, Mozart, Ravel, Korsakov, Orff, Bregovic, Lewis, Van Halen, Vangelis

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